Il basket italiano perde una leggenda: morto Gianfranco Pieri
Gianfranco Pieri, il capostipite dei playmaker italiani, si è spento all'età di 89 anni. Dagli esordi al ricreatorio Padovan di Trieste fino al dominio con l’Olimpia Milano di Rubini e la Coppa dei Campioni del 1966: il ricordo indelebile di un campione ruspante e raffinato, rimasto sempre legato al mare della sua città.
Nove scudetti, la storica Coppa dei Campioni del 1966 con la Simmenthal Milano, la Hall of Fame della pallacanestro italiana, due Olimpiadi. Basterebbe questo palmarès sterminato per definirne la grandezza.
Ma raccontare Il Professore solo con i numeri vorrebbe dire far torto alla sua natura: Pieri è stato un rivoluzionario. Il primo, vero playmaker moderno del basket italiano ed europeo.
Pieri: con l’Italia di Roma ’60 sfidai il primo “Dream Team” Prima di tutto, però, Pieri era un mulo triestino. La sua storia parla il linguaggio autentico della nostra città: radici ben piantate al Ricreatorio Giglio Padovan alla fine degli anni Quaranta, dove tra palloni pesanti che venivano chiamati ancora "pallonesse", cominciò per caso a tirare a canestro.



