Calzaturiero, svolta dopo Milano: «Cambiamo strategia dopo il pesante crollo degli affari in Russia»

FERMO Dalle fiere milanesi (Micam, Mipel, Lineapelle e Simac Tanning Tech), le aziende fermane tornano a casa con la consapevolezza che occorre un nuovo modo di fare impresa. Non si parla solo di numero dei visitatori, mercati geografici, geopolitica e contesto economico e sociale.
Le imprese si pongono di fronte allo specchio per capire come adeguarsi ad un mercato in continuo cambiamento. Elisabetta Pieragostini, presidente di Confindustria Fermo e Ceo di Dami, espositore a Lineapelle, è convinta che i volumi produttivi non torneranno ad essere quelli del passato.
I volumi «Credo che, tutt’al più, potremo registrare un aumento del 10 o 15% rispetto agli attuali. Il lusso è stabile, ma probabilmente deve ripensare le proprie strategie», è lo scenario dipinto dall’imprenditrice fermana.
Che poi osserva: «Non abbiamo un mercato di riferimento e ritengo che sarebbe opportuno considerare la Cina non come un nemico ma come un Paese dal quale apprendere. E abbiamo bisogno di sinergie, non più locali o nazionali, ma internazionali.




