Roma, individuato il ‘cecchino’ di Prati: interrogato dal pm

Il presunto 'cecchino' del quartiere Prati di Roma, responsabile del ferimento della giornalista e scrittrice Cristina Stillitano e di almeno un'altra donna, ha ammesso di aver sparato ed è stato denunciato a piede libero per lesioni. La confessione è maturata al termine di un interrogatorio reso nella caserma dei carabinieri della Compagnia di Roma San Pietro alla presenza del difensore, l'avvocato Giampaolo Balzarelli, del pm della procura capitolina.
A conclusione dell'atto istruttorio i militari dell'Arma si sono presentati presso l'abitazione dell'uomo, E.C. di 50 anni, proprio in via della Giuliana, teatro degli episodi contestati, per sequestrare l'arma con cui avrebbe sparato.
Una presenza costante sul territorio e una risposta investigativa tempestiva, capillare e scientifica per restituire serenità alla cittadinanza. È l'impegno profuso senza sosta dai carabinieri, coordinati dalla Procura di Roma, a seguito del grave fatto di cronaca registratosi lunedì 14 scorso in via della Giuliana, dove Stillitano è stata ferita a un braccio (e operata al Cto nella mattina di mercoledì 16 settembre) da un colpo d'arma ad aria compressa, un episodio che ha destato forte allarme sociale.
Fin dalle prime ore successive all'evento, i Carabinieri hanno avviato una intensa attività d'ind ne, battendo palmo a palmo l'area interessata e garantendo una presenza costante, rassicurante e allo stesso tempo dissuasiva in via della Giuliana. Le ind ni hanno visto l'impiego sinergico del personale specializzato del Reparto investigazioni scientifiche (Ris), che ha operato sulla scena del crimine avvalendosi di moderne tecnologie per rilievi tridimensionali (3D), fondamentali per ricostruire con precisione la traiettoria del proiettile.



