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L’ex presidente del Kosovo Hashim Thaçi è stato condannato a 25 anni per crimini di guerra

Mercoledì un tribunale specializzato in crimini di guerra e contro l’umanità commessi durante la guerra in Kosovo ha giudicato colpevole di crimini di guerra l’ex presidente Hashim Thaçi, che in quegli anni guidò l’Esercito per la liberazione del Kosovo (UÇK), un’organizzazione paramilitare di separatisti albanesi che combatté contro l’esercito serbo per ottenere l’indipendenza del territorio. Thaçi è stato condannato a 25 anni di carcere (i procuratori ne avevano chiesti 45).

Thaçi era accusato di vari crimini di guerra e contro l’umanità, inclusi persecuzione, arresto e detenzione illegali, tortura, omicidio, trattamenti crudeli e sparizioni forzate. Insieme a lui erano imputati per gli stessi crimini anche Kadri Veseli, Jakup Krasniqi e Rexhep Selimi, altri militari dell’UÇK poi diventati politici kosovari.

Thaçi e gli altri sono stati giudicati responsabili solo di crimini di guerra. Secondo i giudici ci sono prove sufficienti per dire che abbiano arrestato e detenuto in condizioni disumane centinaia di persone in Kosovo e Albania, con l’accusa mai provata di essere collaboratori dei serbi.

I giudici hanno detto inoltre che ci sono prove sufficienti per dire che gli ex membri della milizia inflissero intenzionalmente gravi sofferenze fisiche e psicologiche a persone che non prendevano parte attiva alle ostilità, torturandoli e in qualche caso uccidendoli per le torture subite.

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