Caivano, dopo l’incendio nella zona Asi nube tossica sulla città: il sindaco chiude le scuole
Bruciore alle narici, difficoltà respiratorie, finestre e porte chiuse e tutti tappati in casa: si è risvegliata così, questa mattina, la città di Caivano, ultimo comune a nord della provincia di Napoli e confinante con quella di Caserta. E gli amministratori cittadini hanno dovuto ricorrere a decisioni drastiche: poco dopo le 7 un messaggio dell'assessore alla Pubblica istruzione, Orsella Russo, ha fatto il giro dei cellulari dei dirigenti scolastici degli istituti cittadini preannunciando «un'ordinanza sindacale» a stretto giro per la chiusura delle scuole nella giornata di oggi.
Risultato: decine di genitori, già in auto con i loro bambini, hanno dovuto fare marcia indietro per tornare nelle loro abitazioni e riprogrammare così le loro giornate. Tutta colpa delle esalazioni, mai avvertite così forti sul centro abitato, provenienti dalla zona Asi di Pascarola e più precisamente dall'area dello stabilimento chimico in cui due giorni fa era scattato l'allarme per l'incendio di un silos di solventi.
Sul principio l'emergenza aveva riguardato le zone limitrofe dell'Agro Aversano. Nelle scorse ore, però, i venti hanno cambiato direzione e le esalazioni causate dalla fuga di sostanze chimiche hanno invaso l'atmosfera della cittadina.
Da qui l'ordinanza numero 19 di questa mattina a firma del sindaco Antonio Angelino che ha disposto «la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado», pubbliche e private, compresi gli asili.



