Lauren Bennett morta per suicidio: le conclusioni dell’inchiesta a Maidstone, nel Kent, sulla cantante di «Party Rock Anthem»

Lauren Bennett, la cantante che aveva partecipato al successo internazionale degli LMFAO «Party Rock Anthem», è morta per suicidio. È quanto emerso venerdì 30 ottobre durante un’udienza dell’inchiesta sul suo decesso a Maidstone, nel Kent, secondo il resoconto fornito.
Bennett, 36 anni, era stata trovata il 29 maggio in un bosco vicino alla sua abitazione di Meopham, dopo essere uscita per una passeggiata mattutina. Il marito, Kenny Wormald, e il padre l’avevano cercata quando non era rientrata.
Durante l’udienza presso il tribunale dei coroner del Kent e di Medway è emerso che Bennett aveva attraversato una crisi di salute mentale a gennaio e riceveva cure specialistiche. La coroner aggiunta Jyoti Gill ha concluso che la morte era avvenuta per suicidio.
Bennett si era fatta conoscere con le Paradiso Girls prima di partecipare, insieme agli LMFAO e a GoonRock, a «Party Rock Anthem», brano che raggiunse la vetta delle classifiche nel 2011. In seguito era entrata nelle G.R.L.
Il padre, Richard Bennett, ha ricordato la sua carriera musicale e il trasferimento negli Stati Uniti dopo la firma di un contratto discografico a 17 anni.

