Esplosione L’operaio ferito resta gravissimo

Sarà l’autopsia a dare, forse, una risposta sulle cause del tragico infortunio sul lavoro di martedì sera alla Fincantieri di Ancona. La procura di Ancona ha disposto l’esame autoptico sul corpo dell’operaio tunisino di 55 anni.
La salma, intanto, è stata sequestrata, mentre il fascicolo d’indagine, in prima battuta affidato al pubblico ministero Ruggiero Dicuonzo, di turno, passerà ad Andrea Magi. Al momento l’ipotesi di reato è di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme anti-infortunistiche e lesioni aggravate.
Resta ricoverato in gravissime condizioni al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale di Pisa l’altro operaio coinvolto, Kabir Mohidul, bengalese di 27 anni. La sua prognosi resta riservata.
Così come per Boutraa, anche Mohidul vive ad Ancona assieme ad altri connazionali, in un appartamento di corso Carlo Alberto, mentre la sua famiglia è rimasta nel Paese d’origine. Il giorno dopo il lutto, il dolore e la rabbia per quanto accaduto dentro l’arsenale di Ancona, tutto è tornato più o meno come prima.


