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Il Teatro Petruzzelli di Bari ritrova gli affreschi distrutti dall’incendio del 1991 grazie

Il Teatro Petruzzelli di Bari ritrova gli affreschi distrutti dall’incendio del 1991 grazie

Nel 1991, un incendio doloso danneggiava gravemente il Teatro Petruzzelli, riaperto nel 2009 dopo un complesso lavoro di rifacimento e restauro da 50 milioni di euro. Ora la cupola della sala ritrova gli affreschi di inizio Novecento distrutti, in versione digitale e animata.

Sono passati quasi 35 anni dall’incendio doloso che nella notte tra il 26 e il 27 ottobre del 1991 distrusse il Teatro Petruzzelli di Bari. Quella sera, il palco del teatro aveva ospitato la rappresentazione della Norma di Bellini: il mattino seguente la città si svegliò con le immagini della grande cupola crollata all’interno della struttura, avvolta dal fumo.

Ci sono voluti sedici anni per consegnare alla giustizia gli esecutori materiali del rogo, Giuseppe Mesto e Francesco Lepore (mentre il procedimento civile intentato contro la famiglia Messeni Nemagna e il gestore temporaneo di allora, Ferdinando Pinto, accusato di non aver assicurato il Teatro, si è concluso con la condanna di quest’ultimo a pagare un cospicuo risarcimento, mai corrisposto). Dopo diciotto anni, nel 2009, il Teatro Petruzzelli riapriva al pubblico, grazie a una ricostruzione costata 50 milioni di euro (di finanziamenti pubblici) e con la gestione della Fondazione Lirico-Sinfonica Petruzzelli.

Mentre è ancora aperta la disputa sulla proprietà: nel 2021, la Corte d’Appello sentenziò che la proprietà del Teatro Petruzzelli fosse della famiglia Messeni Nemagna (proprietaria storica del teatro) e che il Comune di Bari e la Fondazione lirico sinfonica, per continuare a disporne, dovessero corrispondere un affitto (stimato in oltre 1 milioni di euro l’anno), oltre a tutti i canoni arretrati a partire dal 2009. Ma ancora si attende, a riguardo, la sentenza della Cassazione, o un più auspicabile accordo tra le parti.

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