Prix Italia all’Aquila, Biondi: “Città raccontata a lungo per il terremoto, c’è molto altro di cui parlare”

?L’arrivo del Prix Italia all’Aquila rappresenta una grande opportunità per la nostra città e uno dei momenti più significativi dell'anno di Capitale italiana della Cultura. Per la prima volta nella sua storia, infatti, il festival si svolge interamente nel cuore del nostro centro storico e questo significa portare una delle più importanti manifestazioni internazionali dedicate ai media dentro una città che sta vivendo una stagione straordinaria di rinascita culturale.
Per cinque giorni sono all’Aquila autori, registi, giornalisti, professionisti e delegazioni provenienti da tutto il mondo, chiamati a confrontarsi sul futuro della televisione, della radio e del digitale e a raccontare attraverso i loro lavori le trasformazioni della società contemporanea”. Così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, a margine dell’evento di apertura della 78a edizione del Prix Italia, sostenuto dalla Regione Abruzzo con il contributo del Comune, che si è svolto all'Auditorium del Parco, alla presenza, tra gli altri, del direttore del Teatro Stabile d'Abruzzo, Giorgio Pasotti, della direttrice del corpo.
La serata si è aperta con "Play Human: dalla dipendenza digitale alla creatività partecipata", una performance live a cura di Pierluigi Colantoni, direttore di Rai Creativa, con l'orchestra dell'Istituzione Sinfonica Abruzzese diretta dal maestro Massimo Ceccarelli. "È una vetrina internazionale di enorme valore perché consente all’Aquila di essere raccontata attraverso gli.
Per cinque giorni sono all’Aquila autori, registi, giornalisti, professionisti e delegazioni provenienti da tutto il mondo, chiamati a confrontarsi sul futuro della televisione, della radio e del digitale e a raccontare attraverso i loro lavori le trasformazioni della società contemporanea”.



